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PROGETTO RELATIVO AL LABORATORIO DI COSTRUZIONE E ANIMAZIONE DI BURATTINI RIVOLTO ALLE CLASSI PRIMA, SECONDA E TERZA Il mezzo educativo di questo progetto è il burattino: attraverso di esso il bambino può instaurare un dialogo tra sé e il mondo esterno a lui, può giocare all’identificazione e all’imitazione, può esprimere sentimenti ed emozioni. Le finalità educative sono molteplici, attraverso il burattino si può sviluppare l’autonomia, si favorisce la socializzazione permettendo agli alunni più timidi di acquisire sicurezza e a quelli più agitati di lavorare sul proprio autocontrollo. Altre finalità importanti sono legate al linguaggio, con il burattino si sviluppano le capacità di porsi in relazione con interlocutori diversi, si favorisce il dialogo, si acquisisce la capacità di distinguere diversi messaggi linguistici. Nella scuola primaria di Castelletto d’Orba, nelle classi 1^, 2^ e 3^ si è realizzato un progetto, interamente finanziato dal Comune, che è stato sviluppato nel periodo marzo-maggio 2008, e che prevedeva come obiettivo finale la messa in scena, con i burattini, di quattro storie (due per la classe prima, una per la classe seconda e una per la classe terza) tratte dal libro “TANTE STORIE PER GIOCARE” di G. Rodari, con l’intervento degli esperti maestri burattinai Cristina Discacciati e Damiano Giambelli del Teatro del Corvo di Milano, i quali vantano un’esperienza decennale nell’ambito del teatro di animazione e nella conduzione di laboratori nelle scuole. Il progetto si è articolato in varie fasi: un primo incontro preliminare degli esperti con le insegnanti per determinare il tema e le finalità didattiche del percorso che ci si è proposto di affrontare. Successivamente si è avviato, all’interno delle classi coinvolte, il percorso di costruzione dei personaggi con la lettura in classe delle singole storie e l’assegnazione dei personaggi agli allievi. Scelto il personaggio ogni bambino ha realizzato il proprio burattino con l’utilizzo di materiale di recupero quale carta di giornale, ritagli di stoffe, tappi di bottiglie, cartone delle scatole della pasta o dei biscotti. “dalla carta di giornale al burattino”
 Terminata la costruzione dei burattini, si è entrati nel vivo della messinscena: partendo da piccole improvvisazioni, utili per far prendere confidenza ai bambini con il movimento e l’espressività dei burattini, si caratterizzano i singoli personaggi, facendoli poi interagire tra loro. “il burattino è finito: possiamo giocarci!”
Un ulteriore incontro è stato dedicato a trovare le soluzioni drammaturgiche e sceniche più adeguate da attuare in baracca e fuori partendo dal lavoro di scrittura e di improvvisazione eseguito dai bambini. Infine vi è stata una verifica prima dello spettacolo finale per l’ultima “messa a punto”: scelta delle musiche, definizioni dei testi, dei movimenti e di tutto quanto può essere necessario per presentare in modo efficace il risultato del lavoro. “le prove”

Venerdì 30 maggio 2008 si è svolto lo spettacolo conclusivo del progetto a cui sono stati invitati i genitori degli alunni che hanno seguito il laboratorio. “L’anello del pastore”

“Quei poveri fantasmi”
 “Voci di notte”

“Avventura con il televisore”

Tutti gli allievi hanno partecipato con entusiasmo al laboratorio, dimostrandosi molto attivi nelle varie fasi del progetto, curiosi di scoprire ciò che avviene dietro alla baracca. Per il recupero del materiale necessario per la realizzazione dei burattini sono state coinvolte le famiglie che hanno contribuito fattivamente alla riuscita del progetto.
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