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Presentazione

I.C. Pertini Ovada Alessandria


I.C. Pertini Ovada Alessandria


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PROGETTO I CARE

Verbale n°3

 

In data 27 settembre 2008 presso la sede dell’I.C. Pertini di Ovada si è tenuta la riunione riguardante il Piano nazionale di formazione e ricerca dal titolo: “I CARE” IMPARARE COMUNICARE AGIRE IN UNA RETE EDUCATIVA.

Sono presenti:

  • Patrizia Grillo (Dirigente scolastico dell’IC Pertini di Ovada)
  • Pietro Moretti (IC Pertini di Ovada)
  • Renato Ferroglio (IPSIA Fermi di Alessandria)
  • Antonietta Crupi (IC di Molare)
  • Giovanna Marcellini (IC di Molare)
  • Giuseppina Calcagno (IC di Molare)
  • Giovanna Ferlisi (IC Molare)
  • Mariangela Gandino (1° Circolo di Ovada)
  • Simona Mura (1° Circolo di Ovada).

La riunione ha inizio alle ore 9:30 con la comunicazione da parte del professor Moretti dell’avvenuto accreditamento, al 1° Circolo di Ovada all’IC Pertini Di Ovada e all’I.C. di Molare, del fondo destinato al progetto, per un totale di 2000,00 Euro a Circolo.

Si comunica che il progetto verrà concluso nei mesi di giugno-luglio 2009.

Ogni referente procede alla spiegazione del lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico 2007/2008:

Moretti comunica che proseguono i laboratori “Comunicando con il computer” e “Comunicando con il corpo” e prosegue, nell’attuale III D, il progetto sulla comunicazione mimica-gestuale per l’integrazione dell’alunna div.ab. Sono previste 3 ore di formazione per le insegnanti sulla comunicazione con la LIS, sulla comunicazione con il corpo e sul software PCS.

Gandino comunica che parte del fondo del progetto verrà utilizzato per degli incontri di formazione (8-10 ore totali) con la musicoterapeuta Annamaria Gheltrito. Il 30 di settembre ci sarà un incontro preliminare con le docenti di sostegno del 1° Circolo nei locali della scuola primaria Giovanni Paolo II di Ovada.

Nel 1° Circolo di Ovada gli interventi didattici realizzati sono stati i seguenti:

  • Arcieri Loredana (Scuola dell’Infanzia di Ovada via Galliera) si è collegata alla programmazione di sezione portando avanti un progetto di educazione stradale analizzando l’utilizzo dei simboli all’interno della città con l’intento di far conoscere ai bambini della sezione il codice linguistico non verbale. L’alunna div.a. nell’attuale anno scolastico è passata alla scuola primaria.

  • Toriggia Sara (Scuola Primaria G.Paolo II di Ovada) ha attivato un laboratorio sull’ascolto e sull’utilizzo della mimica, della pantomima e dei cinque sensi.

  • Foresta Manuela (Scuola dell’Infanzia di Ovada via Galliera) ha proposto un’attività di ascolto sulla favola di “Pierino e il lupo” inserita in un laboratorio sulla mimica e la gestualità.

  • Mura Simona (Scuola dell’Infanzia di Cremolino) ha proposto un progetto sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa proponendo agli alunni le seguenti attività:

Visione di un breve filmato senza audio: i bambini, guardando solo le immagini, devono fare delle ipotesi circa le azioni che compiono i personaggi e circa le emozioni che secondo loro stanno provando.

Canto mimato “Lo sceriffo”: la canzone inizialmente viene cantata con le parole e mimata, in un secondo momento si canta il motivo senza usare le parole ed infine viene solo mimata.

Giochi di mimo: i bambini, a turno, senza usare le parole, devono provare a far capire ai compagni che: ho sonno - ho tanta fame - gioco con la palla – vado a nuotare – ho sete.

Presentazione del book di Comunicazione Aumentativa Alternativa del bambino div.a. ai compagni di sezione.

Realizzazione di un libretto “Non solo parole…”: per comunicare possiamo usare le parole, i gesti delle mani, le espressioni del volto, la mimica del corpo, i simboli.

Nell’anno scolastico corrente, come proseguimento del progetto, si ipotizzano degli incontri con la scuola primaria coinvolgimento anche l’alunno div.a. presente nella classe III.

L’insegnante Crupi e le insegnanti della scuola dell’infanzia hanno lavorato in collaborazione per un progetto sulla gestualità. Hanno rievocato tutto il bagaglio gestuale dell’alunno div.a., che l’anno scorso ha frequentato l’ultimo anno della scuola primaria, e lavorando con i bambini dell’infanzia hanno utilizzato la mimica del corpo per imparare l’alfabeto (alfabeto corporeo).

La Crupi ha condotto, con gli alunni della passata classe V, un lavoro di ricerca di nuovi gesti da utilizzare con l’alunno div.a. in vista del suo passaggio alla scuola media, avvenuto nel corrente anno scolastico. Ogni compagno ha pensato ai suoi bisogni e necessità ideando un piccolo vocabolario dei gesti: ad ogni gesto corrisponde un bisogno. In questo modo le insegnanti della scuola media potranno contare sull’aiuto dei compagni di classe e sul vocabolario dei gesti per capire le richieste del bambino.

Per raggiungere questo livello di integrazione, è stato molto importante lavorare con il gruppo classe per il quale sono stati attivati vari tipi di laboratori, nell’arco dei cinque anni della scuola primaria. L’obiettivo è quello di far fare ai compagni dell’alunno da mediatori per la comunicazione nei prossimi tre anni della scuola media.

Una parte del lavoro deve essere ancora sviluppato e riguarda l’argomento del benessere a scuola per arrivare ad ottenere una scuola inclusiva. Utilizzando la metodologia della ricerca-azione verranno inserite varie tematiche come quelle dell’amicizia e della collaborazione per cercare di sviluppare nei bambini il concetto della solidarietà.

L’insegnante ha riferito che, in tutto questo lavoro, la partecipazione da parte degli insegnanti della scuola media è stata quasi nulla. In questo nuovo anno scolastico si cercherà, quindi, di ottenere da loro una maggiore collaborazione.

L’insegnante Crupi comunica che una parte del fondo per il progetto è stata usata per l’acquisto del software boardmaker e che il resto verrà utilizzato per contattare una figura specializzata che sottoponga tutti gli alunni a determinati screening per individuare coloro che potrebbero avere dei disturbi specifici di apprendimento (DSA).

Il referente Renato Ferroglio ha impostato un lavoro sulla comunicazione e sull’insegnamento delle discipline per integrare l’alunno div.a. presente nell’istituto.

Sono stati ideati dei moduli che comprendono: una visita alla biblioteca, una visita al museo civico, il teatro, attività in palestra, il laboratorio odontotecnico e attività riguardanti la storia romana.

Per le parti riguardanti la pratica, sono state create delle forme di tutorig. Gli alunni mostrano concretamente al loro compagno come devono essere eseguite determinate attività.

All’alunno è stato sottoposto un questionario iniziale per definire meglio le sue potenzialità. Anche gli insegnanti hanno compilato un questionario dopo l’osservazione fatta durante le uscite. Alla fine dell’anno scolastico 2007/2008 due insegnanti hanno compilato un ultimo questionario per arrivare ad effettuare una valutazione finale dell’alunno.

E’ stato elaborato anche il portfolio per far sì che l’alunno possegga un bagaglio di informazioni che definisca le sue potenzialità, le sue capacità e il suo modo di considerarsi.

 

Moretti comunica che per quanto riguarda il progetto I Care sono previsti due seminari di studio dal titolo:

  • Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF): il modello concettuale, il linguaggio, le prospettive di applicazione” che si terrà Giovedì 23 ottobre 2008 dalle ore 14:30 alle ore 18:30 in Alessandria nell’aula magna del liceo scientifico Galilei.

  • Analogo incontro su “ICF: classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute” si terrà Sabato 25 ottobre dalle ore 8:00 alle ore 13:00 nel liceo E.Majorana di Moncalieri.

Si ipotizza un incontro finale per il progetto I Care nel mese di giugno 2009 in data ancora da definire.

La riunione termina alle ore 10:30.

 

 

Il verbalizzatore

(Simona Mura)